back to home Commissione federale di coordinamento
per la sicurezza sul lavoro CFSL
back to home
DE FR IT
Ultima modifica: 20.10.2020
DE FR IT

Prevenzione delle malattie professionali

Art. 70 OPI

Quando un'azienda, una parte d'azienda o un singolo lavoratore vengono assoggettati alle prescrizioni concernenti la prevenzione nel settore della medicina del lavoro significa che occorre eseguire visite mediche profilattiche (più info) per prevenire le malattie professionali. Le visite profilattiche comprendono, da un lato, gli esami clinici, come la visita d'entrata (più info), la visita di controllo (più info) e il controllo a esposizione cessata (più info), e dall'altro la sorveglianza degli effetti che le sostanze nocive hanno nel luogo di lavoro. In questo caso si ricorre a metodi di monitoraggio biologico (determinazione delle sostanze nocive e dei loro prodotti di trasformazione nell'aria, nel sangue o nell'urina ovvero determinazione di sostanze rivelatrici specifiche o non specifiche nel sangue o nell'urina). Gli esami clinici e la sorveglianza biologica possono essere ordinati singolarmente o combinati.

Anche se si provvede ad adottare misure tecniche per la prevenzione delle malattie professionali e a far uso di dispositivi di protezione individuale , la salute può essere danneggiata dall'effetto degli agenti nocivi di natura chimica o fisica. Se i valori MAC (vedi complemento) vengono osservati, i lavoratori sani, che rappresentano la stragrande maggioranza, risultano protetti da danni alla salute sul lavoro. Le visite profilattiche sono tuttavia necessarie per i seguenti motivi:

  • anche osservando i valori MAC le sostanze nocive possono provocare, in determinate circostanze, malattie professionali (l'assorbimento attraverso i polmoni non è uguale per tutti; certe sostanze vengono assorbite anche attraverso la pelle oppure attraverso il tratto gastrointestinale; la trasformazione delle sostanze nocive nel fegato e la loro escrezione nei reni variano da individuo a individuo).
  • determinate sostanze sono in grado di provocare reazione di ipersensibilità (allergie), reazioni che possono scatenarsi già alla presenza di deboli concentrazioni di sostanze nocive.
  • per le sostanze cancerogene o allergizzanti, il più delle volte è difficile indicare una soglia di sicurezza.
  • i lavoratori con determinati stati morbosi preesistenti di natura non professionale possono trovarsi esposti a pericoli per la salute anche in presenza di concentrazioni che non avrebbero nessuna conseguenza per la maggior parte dei lavoratori.

La questione riguardante l'assoggettamento alle prescrizioni della prevenzione nel settore della medicina del lavoro viene esaminata:

  • quando l'inchiesta su una malattia professionale rivela che alcuni lavoratori di un'azienda o di una parte d'impresa presentano malattie di origine professionale
  • quando per certe categorie di rischio vengono eseguite inchieste sistematiche
  • quando un'azienda o un lavoratore esige un'inchiesta sugli agenti nocivi nel luogo di lavoro
  • quando, per altri motivi, si può presupporre che, nonostante le misure tecniche, siano presenti particolari rischi per i lavoratori

Spetta alla Divisione medicina del lavoro della Suva decidere chi deve essere assoggettato alle prescrizioni sulla prevenzione nel settore della medicina del lavoro. La decisione si fonda sull'esperienza generale in materia di medicina del lavoro, sulla conoscenza dei casi di disturbi della salute manifestatisi nei luoghi di lavoro, sulla conoscenza dei valori rilevati mediante i metodi biologici di monitoraggio presso i lavoratori, nonché sulla conoscenza delle concentrazioni di sostanze nocive presenti nell'aria.

L'assoggettamento alle prescrizioni sulla prevenzione nel settore della medicina del lavoro viene comunicato mediante decisione scritta. Nella decisione viene precisato se essa si riferisce solo a una parte dell'azienda o a un posto di lavoro. La decisione può riguardare anche solo alcuni lavoratori.

Un assoggettamento provvisorio viene deciso nei casi in cui non è ancora stato possibile accertare sufficientemente le condizioni d'esercizio. In questi casi, lo stato di salute dei lavoratori e i valori rilevati con i metodi di sorveglianza biologici di monitoraggio, ovvero le concentrazioni nell'aria, vengono tenuti sotto controllo per un determinato periodo di tempo di al massimo 4 anni. Sulla base di queste osservazioni si provvederà, entro 4 anni, a decidere se occorre procedere ad un assoggettamento definitivo o annullare l'assoggettamento provvisorio.

Il Dipartimento federale dell'interno può emanare prescrizioni sulla prevenzione delle malattie professionali in determinate categorie d'aziende o per certi generi di lavoro, ad esempio attraverso la direttiva: “Appello ai medici del lavoro e agli altri specialisti della sicurezza sul lavoro”. Le basi per questo ricorso, imposto a certe aziende, sono contenute negli art. 11a - 11g (più info) dell’Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (OPI) (vedi complemento).

Complemento: Valori MAC, valori limite biologici (BAT)
Complemento: del Dipartimento federale dell'interno per determinate categorie d'impresa o per certi generi di lavoro
Torna all'inizio