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per la sicurezza sul lavoro CFSL
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Ultima modifica: 20.10.2020
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Illuminazione naturale e artificiale

Art. 35 OPI

I locali di lavoro devono essere rischiarati naturalmente. La luce diurna è molto importante per il benessere psicofisico dell’uomo. Tra le altre cose essa influenza direttamente il ritmo veglia-sonno (cronobiologia). È possibile derogare a tale disposizione solo a determinate condizioni. In questi casi si devono adottare misure compensatorie (Indicazioni OLL 3 art. 15).

L’illuminazione naturale degli ambienti interni può essere utilizzata in modo ottimale orientando adeguatamente i posti di lavoro rispetto alle finestre. La soluzione ideale consiste nel collocare le postazioni di lavoro parallelamente alle finestre, ovvero in modo obliquo rispetto all’angolo di incidenza della luce rispettando, se possibile, le preferenze del singolo (mancini o destrimani). Per quanto concerne il rapporto tra superficie della finestra e superficie del pavimento, nelle nuove costruzioni ad uso industriale vige il valore minimo di 1:8 (Indicazioni OLL 4 art. 17).

Accanto alla luce naturale, l’illuminazione artificiale deve assicurare condizioni di visibilità adeguate al tipo di mansione da svolgere e alle esigenze di lavoro (art. 15 al. 2 OLL 3). Per le raccomandazioni sull’illuminamento nominale cliccare su più info .

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